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Stop lavori nuovo carcere, Ragni: “Subito progetto ad hoc per recupero della Rocca di Ravaldino”

Solleviamo critiche severe sulla lentezza del recupero della Rocca di Ravaldino, che potrebbe essere rilanciata già da oggi, essendo autonoma rispetto al blocco delle carceri situato nell’area della piazza d’armi. Manca un approccio organico alla Cultura ed alle Belle arti. E allora ribadiamo che è urgente per l’amministrazione comunale metta in sicurezza il bene. Lo renda fruibile e lo valorizzi come accade per tutte le antiche rocche dell’Emilia-Romagna che sono il fiore all’occhiello, il volano turistico e culturale delle città a noi vicine”: così Fabrizio Ragni, capogruppo comunale e coordinatore di Forza Italia a Forlì, che annuncia un question time a tema che sarà discusso martedì in consiglio comunale.

Il tema viene posto al centro del dibattito dall’esponente azzurro all’indomani della notizia che si dovranno fermare i lavori in corso al Quattro per la costruzione del nuovo carcere di Forlì che, sulla carta, ma soltanto sulla carta, doveva essere consegnato alla città non prima del 2025, ovvero fra 6, al massimo, 7 anni. E slitterà dunque anche il trasferimento dei detenuti attualmente rinchiusi nell’area della Rocca di Caterina Sforza.

Non è stato spiegato mai abbastanza che la sorte della Rocca è svincolata da quella del carcere. Lo storico edificio medioevale versa da anni in pessime condizioni. Già dal dicembre 2016 venne inibito all’esposizione dei presepi ed a seguire, viste le gravi condizioni delle coperture e travi in legno dei vari torrioni e camminamenti, puntellate per impedire crolli dei tetti, con l’acqua che penetrava copiosa negli ambienti, l’elevatissima umidità che ammalorava i locali, vennero disposti interventi urgenti con un primo progetto, finanziato dal Comune di Forlì e approvato dalla soprintendenza, di circa 20 mila euro. Da allora, era il 2017, il bene è rimasto transennato e completamente non agibile, diciamo pure: abbandonato. E’ evidente che così non si può andare avanti”: aggiunge il capogruppo e coordinatore comunale di Forza Italia a Forlì, Fabrizio Ragni, che nell’occasione ha avviato un sopralluogo esterno – con tanto di foto e video per documentare il tutto – alla Rocca con Raffaele Acri, componente del coordinamento comunale di Forza Italia.

Il problema Rocca resta nella sua gravità, col rischio che ciò che non riuscì ai soldati di Giovanni dalle bande nere quando assaltarono e misero a ferro e fuoco la residenza di Caterina Sforza, lo possa fare il trascorrere del tempo”: affermano congiuntamente Raffaele Acri e Fabrizio Ragni.

Forlì città della cultura, Forlì città turistica deve risorgere da queste situazioni di degrado e si deve mettere al centro del dibattito politico anche il tema del recupero, della valorizzazione e della messa in rete delle belle arti e delle vestigia storico / architettoniche della nostra città. Nei miei desideri c’è una Rocca di Ravaldino restituita alla città in tempi brevi. Non intendiamo attendere passivamente la conclusione di una vicenda (quella del nuovo carcere) che, tra ordigni bellici, reperti archeologici, il fallimento di una ditta e il ricorso di un’altra, ha creato nel corso di un decennio disagi non soltanto agli operatori ed ai carcerati, ma anche alla stessa città. Una città, Forlì, che ancora non può godere di un complesso di elevato valore storico architettonico, come la Rocca di Caterina Sforza luogo simbolo e centrale nel Rinascimento italiano che oggi versa in cattivo stato d’uso, affogata nella scarsa cura ambientale e nella sporcizia che pervade l’area verde che la circonda”: conclude il capogruppo e coordinatore comunale di Forza Italia a Forlì, Fabrizio Ragni.

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