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INTERVISTA di Tommaso Mestria alla COORDINATRICE REGIONALE EMILIA ROMAGNA di ENERGIE PER L’ITALIA

Intervista di Tommaso Mestria

Incontriamo Adele Ceccarelli coordinatrice di Energie per l’Italia Emilia Romagna, avvocato civilista e capogruppo consigliere comunale di Bellaria Igea Marina:

1) In questo periodo dominato dai sovranisti cosa rappresenta Energie per l’Italia e come si connota all’interno del centro destra attuale?

Energie per l’Italia è l’anima liberale e riformista del centrodestra, cerca il confronto e promuove il dialogo fra associazionismo, civismo, mondo del lavoro e partiti politici del cdx, richiamando all’unitarietà degli intenti e ad un nuovo protagonismo delle persone, che credono nella produttività del sistema Paese, che si riconoscono negli ideali della libertà, della sussidiarietà, della solidarietà, nella meritocrazia, che, per esperienza acquisita, possono offrire alla politica la necessaria qualità e serietà di cui oggi si avverte tanto bisogno.

Stefano Parisi proprio in un recente convegno a Torino ha avuto occasione di spiegare la propria idea di un sovranismo “che non si basa sul rancore”. “Le nazioni sono molto importanti per il senso di appartenenza alla patria. Però devono essere costruite non sul rancore e sul disprezzo verso gli altri ma sull’orgoglio di essere italiani”. “Ci vuole una politica che dia la possibilità al Paese di tornare grande. Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani perché abbiamo il pil che cresce, le migliori aziende, le migliori università e le migliori infrastrutture, non perché odiamo i francesi, i tedeschi o gli spagnoli”. “Questa interpretazione del sovranismo – sottolinea Stefano Parisi- credo sia oggi molto importante nel centrodestra, altrimenti questo governo ci porterà a essere un Paese sempre più marginalizzato”.

Così spiegata, la nostra idea di sovranismo mi sembra molto chiara. Aggiungo, due osservazioni sull’idea di nazionalizzare i servizi che pare caratterizzare questo governo. Noi all’opposto siamo dell’idea contraria, per meno Stato e  più privato. Siamo per la P.A. snella al servizio del privato e del cittadino, che ha diritto ad una amministrazione pubblica sempre più sburocratizzata e informatizzata. Noi riconosciamo nella sussidiarietà la visione del rapporto Stato/Privato in senso moderno.

2) Sulla riduzione della spesa pubblica, del debito pubblico e riduzione del carico fiscale quali sono le critiche che muovete al governo attuale e quali soluzioni proponete per un rilancio della crescita economia?

Siamo molto critici rispetto alle scelte adottate da questo governo in merito all’economia e al mondo del lavoro, tutte le misure adottate, partendo dal decreto dignità fino alle ultime disposizioni sulla chiusura regolamentata dei negozi, ma ancora più  evidente, nel blocco delle grandi opere, per finire il reddito di cittadinanza, vanno nella direzione opposta alla nostra ricetta liberale e conducono alla decrescita del nostro Paese, questo è più evidente ogni giorno che passa, purtroppo anche oggi certificata dal grave calo della produttività su scala nazionale. Noi avevamo e abbiamo un programma di grande rilancio delle infrastrutture, un nuovo modo di fare welfare e di promuovere l’occupazione, accrescendo le competenze di chi si approccia al mondo del lavoro e proponiamo un sostegno equilibrato e incentivante l’occupazione, in sinergia con le imprese, sempre più alla ricerca di dipendenti specializzati, non uno schema deprimente e burocratizzato con mille interrogativi e costosissimo, come quello costruito in seno al Movimento 5 stelle con il reddito di cittadinanza.

3) In primavera oltre al rinnovo del parlamento europeo si vota per le elezioni amministrative, successivamente in Emilia Romagna anche per il rinnovo del consiglio regionale, come intendete muovervi con gli alleati della coalizione e quale sarà la vostra linea?

Energie per l’Italia è la novità del centrodestra, è un partito giovane, deve essere ancora conosciuto e non ha dalla sua parte la forza propulsiva dei grandi mass-media che possono favorire velocemente questo percorso di conoscenza verso l’elettorato. Quindi la grande scommessa di questa tornata elettorale, per noi molto impegnativa, nella quale per la prima volta in EMILIA ROMAGNA ci sottoporremo agli elettori,  è quella di farci conoscere e di supportare i candidati che ci metteranno la faccia, riconoscendosi nei nostri ideali. Saremo presenti con i nostri candidati  in alcune città, non in tutte. La sfida più alta che ci poniamo non è tanto quella di strutturare l’ennesimo piccolo partitino ma di essere i fautori di un dibattito in seno al cdx che conduca l’anima liberale, popolare e riformista ad essere nuovamente la base elettorale più forte e possa incidere in modo significativo nelle politiche del nostro territorio.

Energie PER l’Italia, in questo senso promuove con i partiti politici compatibili a questi ideali e le forze civili, ambiti di laboratorio detti PIATTAFORMA FUTURO, nei quali poter offrire quelle risposte di politica efficiente, utili agli amministratori,  e in definitiva ai territori tutti.

Abbiamo insieme al cdx un grande compito, quello di scalzare il PD dall’amministrazione delle nostre città e della regione, di questo c’è bisogno, per favorire un cambiamento delle logiche che vedono attualmente le scelte amministrative e politiche molto lontane dalle esigenze reali, si tratta di uno scollamento che deve essere superato, nel segno dell’alternanza. Occorre però interpretare questa esigenza di cambiamento, proponendo persone valide, in grado di fare buona politica di buon senso, che oltre alle necessarie misure volte alla sicurezza dei cittadini, ponga in essere politiche incentrate sullo sviluppo strutturale e produttivo dei nostri territori. Il centrodestra è credibile in questo se viene rappresentato in ogni sua componente. Tante voci un solo coro.

4) Ci potrebbe essere anche in regione un’area moderata e liberale nel centro destra di più sigle come hanno fatto in Sardegna(Pri, Pli ,Ali, Epi)?

Non escludo nulla, in qualche modo la cd. area di centro deve e può unire le forze per essere significativa in un contesto di centrodestra troppo polarizzato, tuttavia auspico che queste unioni elettorali si traducano in qualcosa di fondante e significativo, perché penso che oramai quello che ci unisce sia molto di più di quello che ci divide. La posta in gioco è molto alta e rischiamo se non riconduciamo responsabilmente i tanti rivoli ad unità, di disperdere un grande patrimonio storico di umanità, di idee e di capacità. La legge elettorale poi non permette più ai piccoli partitini di sopravvivere. Noi abbiamo un grande compito quello di risvegliare da un sonno che reputo pericolosissimo per il nostro Paese e dalla sfiducia, quel popolo moderato, che non crede più sia possibile una nuova politica, condotta da uomini adeguati, che fanno dell’etica, della coerenza e della qualità il loro biglietto da visita.

5) Quali strumenti, idee per promuovere e avvicinare la gente alla partecipazione politica?

Stefano Parisi ha strutturato le PIATTAFORMA FUTURO quale metodo di laboratorio, in grado di promuovere il dialogo e la partecipazione, a questo si aggiunge la nuova esperienza di piattaforma Milano, che per la prima volta, si rivolge alla cittadinanza proponendo con un sistema di liste l’elezioni rappresentative di coloro che saranno chiamati a lavorare in senso critico e programmatico, sulla città di Milano per capirne le risorse, le opportunità e le criticità.

Prima ancora ha pensato ai Megawatt che si sono svolti in tante città d’Italia, da lui tenuti personalmente.

Credo che molto sia ancora da farsi, ma in fin dei conti, credo che occorra ritornare alla gente, che vuole sentirsi protagonista del futuro, abbandonando l’approccio dei partiti che sono oramai considerati troppo lontani, occorre ritornare ad una reale democrazia rappresentativa, che legittimi la classe dirigente tramite il consenso popolare.

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