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PIATTAFORMA MILANO IL CENTRODESTRA POPOLARE LIBERALE RIFORMISTA VA AL VOTO

di Adele Ceccarelli

Ascoltare i cittadini, coinvolgerli, “ripensare alla modalità con cui facciamo politica, al metodo di lavoro per riportare le persone vicino a noi”. Con questo obiettivo nasce Piattaforma Milano, un coordinamento di forze liberali e popolari unite da un forte e rinnovato impegno per il futuro della citta’.  Stefano Parisi leader di Energie per l’Italia ed ex candidato sindaco è l’ideatore.

Uniscono le forze, Mariastella Gelmini capogruppo alla Camera di Forza Italia, coordinatrice lombarda e consigliere comunale del partito, e Matteo Forte capogruppo in Consiglio comunale di Milano Popolare. Presente anche Manfredi Palmeri, della lista civica Parisi. “Piattaforma Milano – ha spiegato Parisi – e’ un processo che ci porterà’ alla costruzione di un soggetto politico, poi si vedrà come si chiamerà'”.

Vuole essere un modello nuovo, diverso, che parte dal basso e che si propone di mettere insieme non dirigenti e sigle di partito ma associazioni, comunità, persone. Un coordinamento di popolo, di cittadini impegnati nella politica, nelle associazioni, nelle professioni, nel sociale che lavorano insieme sui contenuti e sui temi che interessano la città.

In effetti il coordinamento è composto da cinque liste di area liberale, popolare, riformista e mondo associativo, realtà diverse che vogliono partecipare ad una visione riformatrice della città, si sono messe in gioco e hanno dato vita ad un manifesto nel quale si riconoscono pienamente.

Il laboratorio si chiama «Piattaforma Milano» e il 31 marzo metterà in palio le sue cariche più importanti: portavoce e direttivo saranno scelti dagli elettori con un voto – anche on line – su liste concorrenti. Voterà chi ha almeno 16 anni e non potranno candidarsi deputati o eletti (se non quelli dei Municipi). Protagonisti dell’esperimento le sigle liberali e popolari presenti in Comune e in Consiglio regionale: Forza Italia, Energie per l’Italia e «Milano popolare». Al loro fianco comitati, associazioni e gruppi civici.

Per la prima volta un organismo che si colloca nel centrodestra nomina il coordinamento con suffragio popolare, attraverso uno strumento serio di voto, anche on line. 

Regole democratiche, nomine elettive per riformare la politica. il centrodestra a MILANO è pronto ad una grande svolta, indica un metodo, che potrebbe essere accolto anche in altre realtà territoriali.

 “Credo che Stefano Parisi, potrà dare grande impulso al centrodestra e contribuire alla costruzione e al rinnovamento di quella area politica che dovrebbe rappresentare la parte migliore del Paese quell’Italia produttiva, di sani valori, che si rimbocca le maniche e per prima cosa, nelle difficoltà,  si stringe, costruisce e contribuisce nel silenzio e con competenza, allo sviluppo e al bene comune. Anche l’Emilia Romagna potrebbe essere protagonista di questo metodo verso il rinnovamento”.

 

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